
ERIGENDA UNITÀ PASTORALE
Iseo, Clusane & Pilzone
Dio nasce in mezzo a noi, Natale è sempre Natale

È proprio vero che tutto cambia! Quando ero ragazzo il periodo che precedeva il Natale era ben diverso dal punto di vista esteriore. Nelle case si cominciava a preparare l’albero di Natale e il presepio dopo la festa dell’Immacolata e si attendeva Santa Lucia per ricevere anche qualche statuina da aggiungere e qualche dolce di cioccolato da mettere sull’albero. Le strade e i negozi dei nostri paesi si arricchivano di qualche luce in più, soprattutto nelle piazze dove venivano addobbati alberi piccoli e grandi; mentre i negozi dei giocattoli erano una vera attrazione per bambini e ragazzi. E anche la pubblicità natalizia iniziava il suo “lavoro” negli ultimi giorni.
Certamente questo tempo di Avvento era vissuto in modo molto intimo. Le attrazioni esterne erano certamente poche, salvo nelle grandi città. Anche il clima molto più freddo e con tanta neve non invogliava l’uscire di casa. Possiamo dire che tutto invogliava e favoriva lo stare insieme, l’uscire lo stretto necessario; si gustava il clima familiare e del vicinato.
Nel volgere di pochi anni molte cose sono cambiate. E se da una parte è bello vedere i nostri paesi pieni di luci e di tante belle iniziative e attrazioni che coinvolgono tutti, piccoli e grandi, si è perso forse quel clima di silenzio, di mistero, di intimità tipico del Natale. Non voglio, come si fa di solito, puntare il dito sul consumismo, ma semmai su certe forme di materialismo che mettono in pericolo il significato vero del Natale e portano anche noi cristiani e credenti a pensare e a preoccuparci di tutto quanto è esteriore e a non vivere il Natale nella sua autenticità e pienezza come la festa del Dio con noi, della nascita del figlio di Dio in mezzo a noi. Corriamo sempre più il rischio di lasciarci rubare il Natale. Ma nonostante tutto una certezza rimane: Dio ancora una volta nasce in mezzo a noi! Questa è la grande e bellissima certezza che abbiamo e dire Natale è sempre Natale, non è una banale battuta, ma esprime una grande verità, la verità che noi crediamo nell’incarnazione del Figlio di Dio. Eh sì, perché ci possono essere tutti i cambiamenti e sconvolgimenti possibili, ma rimane sempre la realtà di un bambino, il figlio di Dio che nasce in questo nostro mondo e ci porta il messaggio dell’amore. Ed è la nascita di questo bambino che ha cambiato il mondo, l’umanità, il modo di vivere, la storia. Forse l’uomo si dimentica tutto questo e tante volte preferisce vivere senza amore e fratellanza. Preferisce le varie forme di egoismo, di individualismo. Preferisce vivere lontano non solo dall’altro ma anche da Dio che è amore.
Il Natale è un richiamo forte a metterci in cammino per andare a Betlemme, uscire dalle nostre sicurezze materiali, inginocchiarci e adorare quel bambino, stringere le sue mani, (sono le mani di Dio!) e in quelle mani riconoscere e vedere le mani di tanti fratelli e sorelle a noi vicini che aspettano di essere amati. Certo non è facile tutto questo, visto che tutta la realtà sembra fondata solo sulle cose e sull’avere. È necessario recuperare il senso della presenza di Dio, un Dio che non è tanto pronto a giudicare e castigare, ma un Dio che è Padre, è amore, un Dio che ama talmente l’uomo tanto da nascere in questo mondo e dare la vita per noi. Un Dio ricco di misericordia e sempre pronto a perdonare affinché l’uomo possa essere nella gioia e pienamente felice e realizzato. Prepariamo e viviamo in modo intenso il Natale. Non sia una festa che si ripete sul calendario, ma sia la celebrazione gioiosa del nostro incontro personale e comunitario con il Signore. E di conseguenza il Natale possa segnare la realizzazione di progetti di pace, di giustizia e di amore per tutta l’umanità. Sarà un Natale veramente Natale se ci saremo preparati bene con l’ascolto della parola, la preghiera, l’Eucaristia e il vivere gesti di amore, bontà e misericordia verso gli altri. Non perdiamoci d’animo, ma sempre sostenuti da tanta speranza e voglia di fare bene e il bene andiamo incontro al Signore che viene a noi per portarci la sua salvezza. A tutti un grandissimo grazie per i gesti di affetto e di attenzione e la collaborazione per il cammino delle nostre Parrocchie. Grazie a tutti i volontari e a tutte le persone che sostengono attività e strutture delle nostre parrocchie. A tutti, anche a nome di don Ermanno, don Nicola e don Paolo e don Gigi, gli auguri più belli e sinceri di buon Natale e buon anno nuovo. Auguro che in tutte le famiglie, case, luoghi di lavoro, studio, tempo libero, si possa vivere un clima di serenità, di pace e di gioia. Buon Natale e buon anno 2026 a tutti.